Dopo un overfunding lampo sul portale crowdfundme.it Cynomys, startup ligure per la certificazione delle filiere, si prepara a sbarcare a Singapore

Cynomys è la startup innovativa che ha brevettato un sistema per il controllo di tutta la filiera dalla stalla alla tavola.
Ha fin da subito mosso i primi passi nel mercato internazionale lavorando per importanti partnership consolidate poi nel 2018, come emerge dalle informazioni del portale di equity crowdfunding sul quale è ancora in raccolta dopo l'overfunding in un solo weekend. I clienti acquisiti già in Francia e Spagna ci hanno fatto subito pensare quanto i fondatori abbiano un respiro internazionale, ma adesso l'interesse viene anche dal lontano Oriente, più precisamente dallo Stato di Singapore.
Fin dalle prime uscite della startup ligure a Smau Milano nel 2017, dove hanno conseguito anche il premio Lamarck, sono stati notati per la loro innovazione in un settore così tradizionale come l'allevamento. I loro dispositivi di controllo dell'aria, dell'acqua, dei consumi energetici e degli impianti hanno suscitato l'interesse degli enti di controllo governativi della città Stato e hanno portato a dialoghi molto proficui.

Gli enti governativi di Singapore 

Abbiamo chiesto ad uno dei fondatori, nonchè AD dell'azienda Enrico Carta a che punto sono le trattative con Singapore:

"Abbiamo iniziato a dialogare con l'AVA (Agri-Food and Veterinary Authority) di Singapore circa un anno fa, in quanto ha mostrato interesse per il tracciamento dei prodotti importati nello Stato dai paesi limitrofi, come Malesia, Cina, Thailandia. Hanno apprezzato la mappa interattiva creata appositamente per il controllo geolocalizzato delle farm da un'unica piattaforma ed i nostri sistemi di monitoraggio e controllo degli allevamenti in tempo reale"

A che punto sono con il dialogo lo capiamo direttamente dalle parole dell'amministratore delegato che prosegue:

"Adesso con la SFA (Singapore Food Agency), dopo la riorganizzazione degli enti governativi, abbiamo ripreso i dialoghi per continuare la collaborazione verso progetti comuni legati al monitoraggio ed al controllo di tutta la filiera agroalimentare, così da permettere a loro di verificare, ovunque si trovino, le condizioni degli animali, di tutto l'allevamento e della qualità dei prodotti importati.
Questo permetterà inoltre un risparmio sui costi del personale qualificato che deve essere inviato ogni volta in loco per le dovute verifiche".

Insomma una grande impresa per i tre fondatori di una delle startup più promettenti d'Italia, che guarda già al Sol Levante.

Quali saranno i prossimi passi?

"Non possiamo dire molto altro, ma ci sono trattative in corso che speriamo si concretizzino al meglio".

Il CEO di Cynomys ci lascia con questa curiosità e ci ricorda di tenere d'occhio i prossimi sviluppi della startup che sta rivoluzionando la zootecnia e tutto il settore agroalimentare nazionale, ma anche quello internazionale a quanto pare.

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