The Embassy si aggiudica la gara Flower Burger

Dopo la nascita, dal 2015 ad oggi, di quattordici punti vendita dislocati in Italia, Francia e Olanda, l’ormai noto marchio di base vegetale è pronto per fare il grande salto e farsi conoscere nelle città più iconiche d’Europa con i suoi panini colorati e homemade.

Per comunicare in modo travolgente l’unicità di Flower Burger, The Embassy sta già lavorando al riposizionamento e a una campagna che rappresenterà l’esplosione del modo di vivere, del mood e del sentimento che stanno alla base dell’identità del brand: gioia di vivere, divertimento, condivisione e un amore incondizionato e pervasivo, che regala la sensazione di vivere sempre una lunga e spensierata estate. La campagna sarà prevalentemente improntata sul digital e sarà caratterizzata da un linguaggio, sia visivo che verbale, perfettamente riconoscibile per il tono allegro e vivace, impossibile da non amare.

“L’ultimo giorno in agenzia, prima del lockdown, abbiamo pranzato tutti insieme con un delivery di Flower Burger: ci stavamo allenando per la gara. Il giorno dopo il mondo ha iniziato a cambiare, ma la nostra attitudine ci permette di fare proprio questo: evolvere cercando il cambiamento. Tanto che lavorare su questa gara, anche in quarantena, è stato davvero divertente e averla vinta ci riempie di orgoglio.” dichiara Fabrizio Piccolini, Creative Director dell’agenzia.

Con lui hanno lavorato al progetto gli Art Director Silvia Confalonieri e Guido Lo Pinto, la Copywriter Sissi Decorato, il Visual Designer Andrea Testoni, la General Manager Silvia Sgarbi, il Chief Strategy and Innovation Officer Fabio Paracchini, la Sr. Account Elena Angaroni, l’Account Executive Costanza Poi, il Business Developer Matteo Bonetti.

You May Also Like

L‘imprenditore messinese Roberto Ruggeri entra nel Forbes Business Council

CHI ODIA PAGA CHIUDE CON SUCCESSO LA CALL PER ASSOCIAZIONI “UNA BUONA CAUSA” E CHIAMA A RACCOLTA LE AZIENDE PER RAFFORZARE IL CONTRASTO ALL’ODIO ONLINE

Space Economy, al via lo Space Index mondiale

L’estate calda del mercato residenziale USA