Linguistica e tecnologia in tribunale: le proposte della Società Italiana di Linguistica Forense per il 2021

Si è tenuto il 21 dicembre il secondo evento formativo online organizzato dalla Società Italiana di Linguistica Forense (SILF), relativo all’applicazione della linguistica a casi forensi, ultimo appuntamento dell’anno. Il tutto si è svolto in modalità webinar, nel pieno rispetto delle norme anticontagio. Come per i precedenti incontri, l’afflusso di iscritti è stato più numeroso di quanto la piattaforma Zoom potesse contenere. Avvocati, linguisti, filologi, grafologi, periti, esperti di scienze forensi, forze dell'ordine: tutti interessati alle nuove possibilità scientifiche legate alla linguistica forense.

La linguistica forense, troppo spesso confusa o limitata all’acustica forense (il mero riconoscimento vocale), è l’applicazione dei modelli di studio linguistico-applicativi alle scienze forensi. Tale scienza trova già ampi spazi applicativi in paesi esteri e dunque va riadattata alle esigenze del nostro diritto. Attribuire lettere anonime non manoscritte, mail, documenti stampati non sarà più un problema: l’analisi stilistica e stilometrica dei testi può dire tanto del suo autore, indipendentemente dal mezzo scrittorio. È poi possibile trovare eventuali interpolazioni, coercizioni, imitazioni stilistiche, fino a stabilire modelli di veridicità testuale, ossia cercare di capire – a fronte di comparazioni autologhe – se chi scrive mente, persuade, plagia, e in che misura, attraverso analisi quantitative e controverificabili.

Il team della SILF è guidato da Antonello Fabio Caterino, filologo e linguista di respiro internazionale, docente universitario (già professore a contratto di filologia italiana all’Università del Molise), direttore del Centro di Ricerca “Lo Silo di Fileta”, polo didattico dell’Università eCampus, eccellenza italiana ed europea nell’ambito delle digital humanities. Alla vicedirezione Désirée Fioretti, grafologa, specializzata in grafologia forense, iscritta all’Albo dei Consulenti tecnici del Tribunale di Como e co-fondatrice della scuola di grafologia a Como. Il settore legale è invece coordinato da Gianluca Sposito, avvocato, docente di “Argomentazione giuridica e retorica forense” all’Università di Urbino, direttore della Scuola di Retorica e autore di numerose pubblicazioni su retorica e linguaggio forensi. Caterino, Fioretti e Sposito, professionisti affermati e desiderosi di affermare i modelli linguistico-forensi nel panorama legale italiano, stanno incanalando i loro sforzi per realizzare un polo di ricerca innovativo e multidisciplinare, oltre che un team d’indagine per consulenze e perizie forensi.

È stato già rilasciato il calendario degli appuntamenti formativi del prossimo anno, i cui momenti principali saranno raccolti nel canale YouTube della SILF. Sarà disponibile a partire dalla prossima primavera il primo Glossario di Linguistica Forense, redatto dagli stessi Caterino e Fioretti, per i tipi dell’editore scientifico Al Segno di Fileta, editore scientifico molisano.

Per ogni altra informazione, si invita di visitare il sito www.linguisticaforense.it. Anche in periodo di emergenza sanitaria la ricerca e l’innovazione nel segno del digitale non si fermano mai, per i volenterosi

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