La stampa 3D arriva in carcere grazie al progetto 3D jail:printing the future

L’evento, patrocinato dal Comune di Milano e organizzato dalla Cooperativa Universo insieme a La Bottega Solidale, capofila e promotrice del progetto, si terrà:

Giovedì 19 Settembre
dalle 09:30 alle 13:30
presso la Sala Convegni della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate.

In Europa ci sono circa 610.000 detenuti. Di questi solo 1 su 5 è coinvolto svolge un impiego e solo il 3% di essi lavora concretamente, sia dentro che fuori dal carcere. La mancanza di occupazione, la difficoltà ad accedere a percorsi formativi adeguati, la perdita di autostima e il conseguente senso di isolamento sono le principali cause alla base degli alti livelli di recidiva, che si manifesta in particolare tra le persone più giovani e svantaggiate. 3D jail - Printing the Future è un progetto europeo che nasce proprio per dare una risposta concreta a tali problemi coinvolgendo i detenuti in uno dei fenomeni ICT più innovativi: la stampa 3D.

È un dato di fatto che la stampa 3D si appresta a svolgere un ruolo estremamente rilevante nei processi creativi e produttivi per le piccole e medie imprese di tutto il mondo e nei settori più svariati: dalla prototipazione rapida, al design industriale, all'ingegneria, architettura, abbigliamento, gioielli, medicina e ricerca scientifica. Tale rivoluzione sta avvenendo in un quadro industriale europeo in cui la domanda di personale con adeguate competenze tecnologiche aumenta ma non è corrisposta dal mercato del lavoro esistente. Il primo anno di lavoro del progetto si è quindi concentrato sulla creazione di un Quadro delle competenze per l’uso della stampante 3D in carcere, con l’obiettivo di studiare, appunto, l’attuale utilizzo della stampa 3D nelle carceri d’Europa per arrivare a porre le basi di un modello di formazione adatto ai diversi paesi europei, argomento che sarà centrale   durante la seconda fase del progetto.

È infatti innovativo portare competenze così professionalizzanti all’interno di un contesto come quello carcerario. Si tratta di una sfida che riguarda i sistemi educativi delle carceri e che punta a includere una formazione di alto livello nell'esperienza educativa dei detenuti per favorire il loro processo di inclusione socio-lavorativa ma che mira anche a spingere le amministrazioni penitenziarie a guardare oltre e innovare le loro procedure.

La mattina del 19 Settembre sarà l’occasione di presentare i risultati del lavoro svolto fin ora. La Bottega Solidale, in qualità di capofila e promotrice del progetto, ne introdurrà le caratteristiche generali, accennando anche alle motivazioni principali che l’hanno spinta a immergersi nel mondo dell’educazione per adulti, ancora una volta e ancora più in grande, a 10 anni dal progetto di economia carceraria O’Press.
Successivamente, si assisterà al racconto del lavoro svolto durante l’anno per la creazione del Quadro delle competenze- Ciò avverrà attraverso la voce dei partner coinvolti in tale ricerca: M2C, partner tedesco che ha curato l’assemblaggio e la raccolta delle informazioni; EFA, altro partner italiano che parlerà dello significato e dello scopo della formazione nei progetti europei per il riconoscimento e la definizione delle competenze per la stampa 3D in carcere. A seguire Cibervoluntarios, partner spagnolo che approfondirà gli aspetti tecnici delle tecnologie 3D e loro applicazione nell'ambito dell’educazione degli adulti, con particolare attenzione al contesto penitenziario. Prima delle conclusioni, ci sarà spazio per il racconto dell’esperienza in carcere vissuta sia dalla Cooperativa Universo, che gestisce la Cisco Networking Academy del carcere di Bollate, sia da La Bottega Solidale, che gestisce il laboratorio di serigrafia O’Press all’interno del Carcere Marassi di Genova.

Iscrizione consigliata https://www.eventbrite.it/e/registrazione-3d-jail-printing-the-future-presentazione-quadro-competenze- stampa-3d-71668168421

3D jail - Printing the Future è un progetto europeo, della durata di 36 mesi, prevede il coinvolgimento di 8 partner provenienti da 6 diversi paesi (Italia, Germania, Spagna, Belgio, Turchia e Grecia), per un totale di 24 operatori, dozzine di educatori penitenziari e istruttori, e approssimativamente 270 detenuti. I partner coinvolti sono: La Bottega Solidale, capofila del progetto; Anadolu University; Asturia Vzw; The Cibervoluntarios Foundation; EELI- European Education and Learning Institute; E.F.A.-Equipe Formatori; The M2C Institute for Applied Media Technologies and Culture at the University of Applied Sciences Bremen; Universo. Il progetto 3D jail: printing the future è cofinanziato dal Programma Erasmus+, KA204, Strategic Partnerships for adult education, Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices. Project n. 2018-1-IT02-KA204-048336. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito:
3djail.eu Pagina Facebook https://www.facebook.com/3DJail/

La Bottega Solidale, capofila del progetto 3D Jail,, con ruolo di coordinamento sull’intero partenariato, è una cooperativa sociale che opera nel commercio equo e solidale da oltre 20 anni. Il commercio equo e solidale, o Fair Trade, è una partnership economica, basata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che mira a una maggiore equità nel commercio internazionale. Contribuisce allo sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni economiche e garantendo i diritti dei produttori e dei lavoratori emarginati, in particolare nel Sud del mondo. Dalla sua nascita, La Bottega Solidale si è impegnata nella promozione di progetti di sensibilizzazione e informazione sul Nord e Sud del mondo e sull'incoraggiamento della cittadinanza attiva. Gestisce 4 negozi, due dei quali nel centro della città, e ha 18 dipendenti, oltre 1000 collaboratori e oltre 50 volontari. Da 10 anni gestisce invece all’interno della Casa Circondariale maschile di Genova Marassi il laboratorio O'Press, un progetto finalizzato a restituire un senso di utilità individuale e sociale alla pena. È un laboratorio serigrafico in cui i supporti di base provengono dal circuito del Commercio Equo e Solidale: magliette, shoppers, felpe vengono prodotte e importate da organizzazioni iscritte a WFTO, l’organizzazione di categoria internazionale del commercio equo. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito: http://www.bottegasolidale.it/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/labottegasolidale/

Universo, partner di progetto in 3D Jail, è una cooperativa sociale che nasce nel 2012 dall’esperienza nell’ambito della formazione Ict per i detenuti del carcere di Bollate, realizzata grazie al progetto Cisco Bollate, avviato nel 2002. Gestisce infatti la prima Cisco Networking Academy all’interno di un carcere italiano, dove svolge corsi per le certificazioni IT Essential e Cisco CCNA (Cisco Certified Network Associate) e di modellazione e stampa 3D. Un percorso formativo che ha permesso agli studenti di ottenere competenze di alto livello spendibili nel mondo del lavoro e ha fatto registrare un tasso di recidiva pari a zero. Negli ultimi anni, Universo è andata oltre il carcere di Bollate per portare fuori questo patrimonio professionale, favorendo il reinserimento socio-lavorativo di detenuti ed ex detenuti, e riuscendo a esportare il modello di formazione anche in altre carceri italiane. Nel Novembre 2016 è stato firmato un Protocollo d'Intesa tra il Ministero della Giustizia, Cisco Italia, Fondazione Vodafone, Vodafone Italia, Confprofessioni e Universo per portare la formazione Ict in alcuni istituti penitenziari italiani e fornire competenze in questo ambito per favorire il reinserimento lavorativo dei detenuti. Sono stati così avviati i corsi nella II Casa di Reclusione Milano – Bollate, nella Casa di Reclusione di Opera, nel Centro Penitenziario di Napoli-Secondigliano, nella casa Circondariale di La Spezia, negli Istituti Penali per i minorenni di Nisida (Na) e Firenze, nella Casa Circondariale di Monza. Pagina Facebook:   https://www.facebook.com/UniversoCooperativaSociale/

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